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Intolleranze alimentari : la Tiramina

new_gif_anim_2 Alimenti ricchi di tiramina

La tiramina è il prodotto derivante dalla decarbossilazione dell'amminoacido tirosina.

La tiramina stimola la secrezione di catecolamine (dopamina, adrenalina e noradrenalina) ed ha pertanto attività ipertensiva (aumenta la pressione arteriosa). Data la sua incapacità di attraversare la barriera ematoencefalica, è priva di effetti psicoattivi.
La tiramina viene prodotta durante il normale metabolismo della tirosina e si ritrova in svariati
alimenti, tra cui vino rosso, formaggi, funghi, lievito, pesce poco fresco e vari tipi di frutta. Origina, in particolare, dai processi di fermentazione e decomposizione operati da alcuni batteri.
La liberazione di noradrenalina dalle vescicole neuronali, favorita dall'ingestione di tiramina, determina vasocostrizione ed aumenta la
frequenza cardiaca; ne consegue un sensibile rialzo pressorio, fino alla crisi adrenergica nei casi più gravi. L'esposizione regolare alla tiramina di origine alimentare migliora indirettamente la tollerabilità alla sostanza, riducendo il rilascio di noradrenalina. La scoperta di recettori con elevata affinità per la tiramina a livello del rene e di altri tessuti, lascia presupporre anche un intervento diretto di questa sostanza nel produrre il noto effetto ipertensivo.

Nell'organismo umano, la tiramina - sia essa di origine endogena o alimentare - viene metabolizzata dalle monoamminossidasi, enzimi deputati alla neutralizzazione di neurotrasmettitori come adrenalina, dopamina, noradrenalina e serotonina. Esistono dei farmaci, i cosiddetti MAO-inibitori, che esibiscono proprietà antidepressive dipendenti dall'inibizione di queste monoamminossidasi; pertanto, un elevato apporto alimentare di tiramina in soggetti trattati con farmaci anti-MAO può produrre sintomi anche abbastanza seri, come crisi ipertensive accompagnate da cefalea, nausea, vomito, ipersudorazione, palpitazioni, irritabilità e aumento della temperatura corporea fino ad alterazioni della coscienza.
Nelle persone che non utilizzano MAO-inibitori, l'ingestione di alimenti particolarmente ricchi di tiramina sembra favorire l'insorgenza dell'emicrania.


Alimenti ricchi di tiramina e di altre ammine biogene

Formaggi stagionati tipo cheddar, gorgonzola, gouda, roquefort, brie, pecorino, groviera.
Pesce poco fresco o conservato, tipo aringhe,
tonno, caviale.
Salsiccia,
insaccati, selvaggina.
Birra, vino rosso e bevande fermentate
Spinaci, lamponi, pomodori, crauti, melanzane, cavoli, cavolfiori, banana (buccia), avocado, prugne, fichi, favetofu, tempeh, zuppa di miso, estratto di lievito, cioccolato, frutta secca e uva.



Tratto da: http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/tiramina.html

Cosa "mangio" insieme al cibo ?

new_rotante_gifADDITIVI / CONSERVANTI / COLORANTI


È giusto ricordare che alcune reazioni avverse a cibi non dipendono dall’alimento in se ma da alcune sostanze in essi presenti in alcuni casi naturalmente altre volte addizionate ad arte. Ad esempio gli additivi, cioè singoli composti o miscugli di composti che si aggiungono alle sostanze alimentari per esaltarne o attenuarne alcune proprietà. Altre sostanze aggiunte ai cibi possono essere i conservanti. Queste sostanze chimiche servono a far durare nel tempo i cibi confezionati e spesso sono dei veri e propri farmaci (ad es. antibiotici). Ancora una famiglia di sostanze estranee all’alimento ma aggiunte solo per migliorarne l’aspetto sono i coloranti.

Cito alcuni tra i più comuni, alcuni dei quali frequentemente chiamati in causa in caso di reazioni avverse a cibi:

ACIDO CITRICO E 330 : Regolatore di acidità e antiossidante. E’ uno degli acidi organici più diffusi del regno vegetale (tipico del limone) ed è presente anche in tutti i tessuti animali. Viene spesso usato per ridurre l’imbrunimento della frutta e agisce come arricchitore di sapore. Presente in una grande varietà di cibi.
Potenzialmente Nocivo

ACIDO SALICILICO : E’ presente nell’aspirina. I salicilati sono spesso presenti in alcuni cibi. In passato si dava maggior credito a diete povere di salicilati ad es in soggetti che soffrono di orticaria cronica o con documentata allergia ad aspirina. Oggi l’importanza di queste diete è stata notevolmente ridimensionata. Viene anche usato per peeling del viso (contro macchie). Da evitare negli intolleranti ai salicilati (es. asprina). Potenzialmente Dannoso

ACIDO L-ASCORBICO E 300 : Antiossidante (essenzialmente vitamina C), è un acido organico che si trova nei succhi di frutta, specialmente negli agrumi, nelle verdure, viene usato nella cura delle astenie e degli stati emorragici. E’ naturalmente presente nel vino, nella birra e nei liquori, ma anche nelle bibite analcoliche, succhi di frutta, insaccati, marmellate, pesce conservato e dolciumi. Presente in una grande varietà di cibi . Considerato Sicuro.

ALGINATO di SODIO E 401: Addensante e Stabilizzante. E’ un additivo presente nelle gelatine. Può essere anche utilizzato per fermentare e lievitare farine. Poco problematico ai dosaggi usati nell’industria alimentare, ma ad alti dosaggi interferisce con l’assorbimento del Ferro. Rischio sconosciuto

ACIDO ALGINICO E 407 a : anche detto PES (Processed Euchema Seaweed) . Stabilizzante. (rischio effetti collaterali gastrointestinali e carcinogenici). Potenzialmente Dannoso

PECTINA E 440 a: Stabilizzante, Addensante. Fibra alimentare idrosolubile usata nell’ industria dolciaria per formare gelatine. Viene usata anche nell’industria farmacologica. Presente in una grande varietà di cibi. Potenzialmente Nocivo

LECITINA di SOIA E 322: Antiossidante, Emulsionante, Stabilizzante. Presente nel cioccolato, nel latte in polvere, nei dolci e nei gelati. Ovviamente vietata nei soggetti allergici alla soia.

PARAOSSIBENZOTO di METILE E 218: Conosciuto anche sotto il nome di Metilparabene. Conservante. Protegge i cibi da funghi e fermentazione. Rilascia istamina (istamino-liberatore) e causa reazioni pseudo-allergiche PAR. Può creare problemi con i cosmetici. Presente in una grande varietà di cibi. Massima dose tollerabile = 10 mg per Kg di peso corporeo.
Potenzialmente Dannoso

PIROFOSFATO di SODIO E 450: Emulsionante, Acidificante e Addensante. Assieme agli altri difosfati di sodio o di potassio è codificato nella lista degli additivi alimentari come E450. Ha vari impieghi, specialmente nell'industria alimentare come agente di fusione, chelante, esaltatore del colore e come agente lievitante. È usato come additivo nel dentifricio per la sua capacità di rimuovere magnesio e calcio dalla saliva prevenendo il loro deposito sui denti e la formazione del tartaro. Utilizzato nella preparazione del formaggio. Presente in una grande varietà di cibi. Massima dose tollerabile = 70 mg per Kg di peso corporeo. Potenzialmente Nocivo

POTASSIO SORBATO E 202 : Usato nell’industria come conservante, antibatterico e antimicotico. Può essere presente nelle marmellate, nella frutta secca e in quella candita, nei succhi di frutta, nelle maionesi, nei formaggi, nelle semiconserve, nei farinacei (polenta, pasta e dolci). Raramente può essere causa di PAR (reazioni pseudo-allergiche). Potenzialmente Nocivo

ACIDO BENZOICO E 210: Conservante. Protegge i cibi da funghi e fermentazione. Rilascia istamina (istamino-liberatore) e causa reazioni pseudo-allergiche PAR. Presente in una grande varietà di cibi. Potenzialmente Dannoso

SODIO BENZOATO E 211: Conservante. Protegge i cibi da funghi e fermentazione. Molto usato nelle semiconserve dei prodotti ittici. Si trova anche nelle bibite analcoliche, nelle maionesi, nel caviale. Presente in una grande varietà di cibi. Massima dose tollerabile = 5 mg per Kg di peso corporeo. Potenzialmente Dannoso

SODIO METABISOLFITO E 223 (SOLFITI) : Conservante, Antiossidante, Agente schiarente. Va evitato dagli intolleranti ai solfiti E221-E228. Sono molto usati nella preparazione di farmaci , nel vino, birra, liquori, aceto, bibite analcoliche, succhi di frutta, frutta candita, sottaceti, farine e patate. Possono ridurre i livelli vitaminici nei cibi. Presente in una grande varietà di cibi. Massima dose tollerabile = 0,7 mg per Kg di peso corporeo. Potenzialmente Dannoso

GLUTAMMATO Magnesio E 625 o Monosodico E 621 : Arricchitore di sapore (riduce la necessità di salare) Sconsigliato ai celiaci e ai bambini sotto i 12 anni. Molte segnalazioni in letteratura ma scarse prove sicure. Effetti collaterali comuni mal di testa e nausea. E’ considerato causa della cosiddetta “Sindrome da ristorante cinese”. Potenzialmente Nocivo

TARTRAZINA E 102 : Colorante. Dona il giallo. Usato anche per lo zafferano chimico, nel vino, nelle bibite gassate e nei dolci. Presente in una grande varietà di cibi. Massima dose tollerabile = 7,5 mg per Kg di peso corporeo. Causa Asma in quanto istamino liberatore . Da evitare negli intolleranti ai salicilati (es. asprina). Nei bambini può causare iperattività se associato ai benzoati (E210-E215) Potenzialmente Dannoso

ERITROSINA E 127 : Colorante. Dona il rosso. Presente in una grande varietà di cibi. Massima dose tollerabile = 0,1 mg per Kg di peso corporeo. Poco problematico ai dosaggi usati nell’industria alimentare, ma esistono legami con mutagenicità (danni al DNA) e con iperattività e fotosensibilità. Ad altissimi dosaggi interferisce con il metabolismo dello iodio. Potenzialmente Dannoso